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Bonus colonnine domestiche 2026: come ottenere l'80% sulla Wallbox

Immagine del redattore: Alessandro Lemma
Alessandro Lemma
2 giorni fa
Tempo di lettura: 7 min

Aggiornamento: 1 giorno fa

Aggiornato al 16 settembre 2026


Installare una wallbox a casa oggi conviene più che mai. Con il bonus colonnine domestiche 2026 puoi recuperare l'80% della spesa per acquistare e installare un punto di ricarica per l'auto elettrica: fino a 1.500 euro se sei un privato e fino a 8.000 euro se sei un condominio. Le domande si presentano online dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026.

In questa guida ti spieghiamo chi può richiederlo, quali spese e quali wallbox sono ammesse, le scadenze da rispettare e i documenti da preparare per non perdere il contributo.


Il bonus colonnine 2026 in sintesi



Voce

Dettaglio

Contributo

80% delle spese ammissibili

Importo massimo

1.500 € per i privati, 8.000 € per i condomini

Chi può richiederlo

Persone fisiche residenti in Italia e condomini

Installazioni valide per il 2026

Completate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026

Presentazione delle domande

Dalle 12:00 del 22 settembre 2026 alle 12:00 del 31 gennaio 2027

Fondi 2026

15 milioni di euro, assegnati in ordine cronologico

Gestore

Invitalia, per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)


Cos'è il bonus colonnine domestiche


Il bonus colonnine domestiche è un contributo a fondo perduto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per chi acquista e installa un'infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici, come una wallbox o una colonnina. La misura è gestita da Invitalia.

A differenza delle detrazioni fiscali, non si recupera in più anni con la dichiarazione dei redditi: il contributo viene accreditato in un'unica soluzione sul conto corrente di chi lo richiede, dopo l'approvazione della domanda. Non è previsto un limite ISEE.

La misura è pluriennale: oltre al 2026, sono già stanziati fondi per il 2027, il 2028, il 2029 e per i primi tre mesi del 2030, per un totale di 68 milioni di euro.


Quanto si recupera: alcuni esempi


Spesa ammissibile

Contributo (80%)

Resta a tuo carico

1.200 €

960 €

240 €

1.875 €

1.500 €

375 €

2.500 €

1.500 € (importo massimo)

1.000 €

Cifre puramente indicative, non sono preventivi.


Per un privato, il contributo massimo di 1.500 euro si raggiunge con 1.875 euro di spese ammissibili. Per un condominio, gli 8.000 euro si raggiungono con 10.000 euro di spese.


Chi può richiedere il bonus


Possono presentare domanda:

  • le persone fisiche residenti in Italia, per wallbox a uso esclusivamente privato e non accessibili al pubblico;

  • i condomini, per installazioni sulle parti comuni dell'edificio destinate all'uso collettivo dei condomini.


Non possono invece accedere al bonus i titolari di ditte individuali e le società. Ogni richiedente può presentare una sola domanda.


Quali spese sono ammesse


Il contributo non copre solo il prezzo della wallbox. Rientrano tra le spese ammissibili:


  • l'acquisto e l'installazione dell'infrastruttura di ricarica, compresi impianti elettrici, opere edili strettamente necessarie e dispositivi di monitoraggio;

  • progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi;

  • i costi di connessione alla rete elettrica, se serve attivare un nuovo POD.


Sono invece escluse, tra le altre, imposte e tasse, le consulenze diverse da quelle tecniche appena indicate, le spese per terreni e immobili, i costi per le autorizzazioni edilizie e i costi di esercizio.

Requisiti della wallbox: il controllo da fare prima di acquistare


Per essere ammessa al contributo, l'infrastruttura di ricarica deve essere:


  • nuova di fabbrica e di potenza standard;

  • installata in Italia, in un'area nella piena disponibilità di chi fa domanda;

  • realizzata a regola d'arte, con dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore ai sensi del DM 37/2008;

  • a uso esclusivamente privato (per i privati) o collettivo (per i condomini), e in ogni caso non accessibile al pubblico.


Per l'annualità 2026 c'è un requisito in più da non sottovalutare: il modello di wallbox deve essere presente nell'elenco dei dispositivi idonei pubblicato dal GSE, nella versione valida al momento della domanda. Non basta quindi che la wallbox sia in commercio e a norma: vanno verificati marca, modello e versione esatti.

L'elenco GSE comprende sia wallbox con gestione dinamica del carico sia modelli senza questa funzione. La gestione dinamica regola in automatico la potenza di ricarica in base ai consumi della casa: è molto utile se hai anche una pompa di calore o un piano a induzione, perché evita che il contatore salti.


Le scadenze da rispettare


Per il bonus 2026 le date chiave sono due:


  • l'installazione deve essere completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026;

  • la domanda si presenta dalle 12:00 del 22 settembre 2026 alle 12:00 del 31 gennaio 2027.


Conta la data in cui l'installazione viene completata, non quella dell'acquisto: se compri la wallbox a dicembre e la installi a gennaio, la spesa rientra nell'annualità successiva.


Annualità

Installazioni valide

Fondi

2026

26 giugno – 31 dicembre 2026

15 milioni €

2027

1 gennaio – 31 dicembre 2027

15 milioni €

2028

1 gennaio – 31 dicembre 2028

15 milioni €

2029

1 gennaio – 31 dicembre 2029

15 milioni €

2030

1 gennaio – 31 marzo 2030

8 milioni €


Le date per presentare le domande negli anni successivi al 2026 non sono ancora state comunicate.


Come richiedere il bonus, passo dopo passo


  1. Sopralluogo e preventivo. Un tecnico verifica l'impianto elettrico, la potenza disponibile e il punto di installazione, e prepara un preventivo con le voci di spesa separate.

  2. Scelta della wallbox. Si sceglie un modello presente nell'elenco GSE.

  3. Installazione. A lavori conclusi, l'installatore rilascia la dichiarazione di conformità.

  4. Pagamento e fattura. Paghi con un metodo tracciabile dal tuo conto e ricevi la fattura elettronica.

  5. Raccolta dei documenti. Prepari tutti gli allegati richiesti (li trovi qui sotto).

  6. Domanda online. Accedi all'Area Personale di Invitalia con SPID, CIE o CNS, selezioni "Bonus colonnine domestiche" e compili il modulo guidato.

  7. Accredito. Se la domanda viene approvata, il contributo arriva in un'unica soluzione sul conto corrente che hai indicato.

  8. Oppure affidandosi a Noi di DUEPUNTOZERO tramite richiesta nella sezione apposita


Attenzione: il contributo si può chiedere solo dopo acquisto e installazione. Un ordine o una wallbox ancora da montare non bastano.


Documenti per i privati


  1. documento d'identità e codice fiscale;

  2. fatture elettroniche di acquisto e installazione, in formato XML (si scaricano dall'area riservata dell'Agenzia delle Entrate);

  3. estratti conto da cui risultano i pagamenti delle fatture;

  4. dichiarazione di conformità dell'installatore;

  5. relazione finale sull'intervento e sulle spese sostenute (Invitalia mette a disposizione un modulo);

  6. coordinate del conto corrente, intestato a te, su cui ricevere il contributo;

  7. un indirizzo PEC valido e attivo per tutta la durata della pratica.


Documenti aggiuntivi per i condomini


  1. codice fiscale del condominio e documento d'identità dell'amministratore (o del condomino delegato, nei condomini fino a otto partecipanti);

  2. delibera dell'assemblea che autorizza i lavori sulle parti comuni, con la dichiarazione dell'amministratore che non è stata impugnata nei termini di legge.


Pagamenti: le regole da non sbagliare


  1. si può pagare solo con bonifico, SEPA oppure carta di credito o di debito intestati a chi richiede il bonus;

  2. il conto corrente deve essere intestato al beneficiario;

  3. non sono ammessi i contanti;

  4. le spese non possono essere pagate tramite finanziamento;

  5. il bonus non è cumulabile con altre agevolazioni sulle stesse spese, comprese le detrazioni fiscali.


Fondi disponibili: perché conviene muoversi per tempo


Per il 2026 sono disponibili 15 milioni di euro e le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione. Se i fondi si esauriscono, il Ministero lo comunica con un avviso sul proprio sito.

Arrivare presto però non basta: Invitalia verifica che la domanda sia completa e corretta. Una pratica con documenti mancanti può essere dichiarata improcedibile; in quel caso se ne può presentare una sola nuova, entro il 31 gennaio 2027 e nei limiti dei fondi rimasti. Per questo conviene avere tutti i documenti pronti prima di inviare la domanda.


Bonus colonnine per i condomini


Per i condomini il contributo sale fino a 8.000 euro ed è pensato per le installazioni sulle parti comuni, come garage e posti auto condominiali. I tempi però vanno pianificati bene: prima dei lavori serve una delibera assembleare, e alla domanda va allegata la dichiarazione che la delibera non è stata impugnata. Se state valutando un'installazione condominiale, conviene avviare subito il confronto con l'amministratore.


Wallbox e fotovoltaico: ricaricare l'auto con il sole


Se hai già un impianto fotovoltaico, o stai pensando di installarlo, la wallbox ti permette di ricaricare l'auto con l'energia prodotta dal tuo tetto. Con un sistema di accumulo puoi usare l'energia solare anche la sera, quando l'auto è in garage.

In questo caso è importante tenere separate le spese della wallbox da quelle degli altri interventi, perché il bonus non si cumula con altre agevolazioni sulle stesse voci.


Perché affidarti a Duepuntozero


Dal 2009 Duepuntozero progetta e installa impianti per l'energia: oltre 5.100 installazioni in Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d'Aosta, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. Per il bonus colonnine ti offriamo:


  • sopralluogo tecnico e verifica della potenza disponibile;

  • wallbox presenti nell'elenco GSE, con o senza gestione dinamica del carico;

  • installazione a regola d'arte e dichiarazione di conformità;

  • fattura elettronica con voci di spesa dettagliate, pronta per la domanda;

  • supporto nella preparazione dei documenti per la richiesta del contributo;

  • progetti integrati con fotovoltaico, accumulo e pompe di calore.



Domande frequenti sul bonus colonnine domestiche 2026


Quanto vale il bonus colonnine domestiche 2026?

Il contributo è pari all'80% delle spese ammissibili per acquisto e installazione, fino a 1.500 euro per i privati e fino a 8.000 euro per i condomini.

Chi può richiedere il bonus colonnine domestiche?

Le persone fisiche residenti in Italia e i condomini, per installazioni sulle parti comuni. Ditte individuali e società sono escluse.

Quando si presenta la domanda?

Dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027, online tramite l'Area Personale di Invitalia, per installazioni completate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026.

Posso chiedere il bonus prima di installare la wallbox?

No. La domanda si presenta solo dopo che acquisto e installazione sono stati completati e pagati.

Posso pagare la wallbox a rate con un finanziamento?

No. Le spese devono essere pagate con metodi tracciabili (bonifico, SEPA o carta intestata al richiedente) e non possono essere sostenute tramite finanziamento.

Il bonus colonnine è cumulabile con le detrazioni fiscali?

No. Non si può chiedere il bonus per spese che hanno già beneficiato di altre agevolazioni, comprese quelle fiscali.

Va bene qualsiasi wallbox?

No. La wallbox deve essere nuova, di potenza standard, installata con dichiarazione di conformità e, per il 2026, presente nell'elenco dei dispositivi idonei pubblicato dal GSE.

Serve la PEC per fare domanda?

Sì. Serve un indirizzo PEC valido e attivo per tutta la durata della pratica, oltre a SPID, CIE o CNS per accedere alla piattaforma.

Cosa succede se i fondi finiscono?

Le domande vengono esaminate in ordine cronologico. Se le risorse si esauriscono, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy lo comunica con un avviso sul proprio sito.

Vuoi installare la tua wallbox con il bonus?

Per rientrare nei fondi 2026 l'installazione deve essere completata entro il 31 dicembre: prima inizi, prima puoi presentare la domanda. Contattaci per un sopralluogo: ti aiutiamo a scegliere la soluzione giusta per la tua casa.

Richiedi un sopralluogo Le informazioni di questo articolo si basano sulle fonti ufficiali: la pagina del MIMIT, le relative FAQ e la scheda di Invitalia, aggiornate al 16 settembre 2026. In caso di differenze fanno fede i decreti e le istruzioni ufficiali. Per dubbi sulla procedura puoi contattare il numero verde Invitalia 800 77 53 97 (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18).

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